venerdì 7 agosto 2015

Alesund

Abbiamo trascorso giornate intere guidando tra i boschi o visitando città.
Ovunque case in legno, tanto colore, vetrate invece che finestre, tetti spioventi.
Ad Alesund è diverso: sembra di essere tornati in centro Europa, l'architettura neanche somiglia a quella tradizionale norvegese.
Parcheggiamo proprio sul mare, il tempo non è bellissimo, ma fa abbastanza caldo da godere del tramonto (tardi, molto tardi) in maglietta, seduti sugli scogli.
La cena in un locale del centro è buona, il menù fa sorridere: pieno di piatti italiani, ma per niente somiglianti a ciò che mangiamo noi, rucola ovunque, persino nella carbonara!!
Al mattino però ci svegliamo con la pioggia. Fa freddo, anzi freddissimo, andiamo alla scoperta di questa cittadina portuale tutti imbacuccati, come in una brutta giornata di novembre in Italia.
Alesund è piccola, la visita è breve e presto ripartiamo per Trondheim.

giovedì 6 agosto 2015

Verso Alesund

Giornata di trasferimenti: da Bergen siamo ripartiti verso nord modificando un po' il programma iniziale.
Meno male, aggiungo io, visto che quando ci siamo fermati per il rifornimento ci siamo accorti che il serbatoio perdeva tantissimo diesel.
Fortunatamente è successo nell'unica zona con diverse officine che ci è capitato di incontrare in Norvegia.
Nella prima che abbiamo trovato non sono riusciti a risolvere il problema, ma ci hanno provato in ogni modo. Quindi ci hanno indirizzato verso un'officina fiat dove è stato tutto risolto!
I norvegesi sono gentilissimi ed efficienti: in entrambe le officine hanno lavorato immediatamente al nostro problema e si sono dimostrati disponibili.
I prezzi però non sono proprio come quelli italiani, la manodopera è carissima.
Finalmente liberi da questo problema abbiamo proseguito il nostro percorso tra i fiordi, siamo in mezzo alle montagne,le vette ancora innevate, non si riesce più a distinguere tra fiumi, laghi e mare, incontriamo sempre più di frequente strane casette con un vero e proprio prato sul tetto!
Proprio ora, mentre vi sto scrivendo, stiamo finalmente entrando ad Alesund, la nostra meta di oggi.
Piove, sappiamo che in Italia fa molto caldo, qui invece più saliamo verso nord, più sentiamo fresco.
Speriamo di trovare un posto carino per cenare e ci hanno parlato anche di una bellissima area di sosta sul fiordo, seguiteci per gli aggiornamenti!!

Bergen

Bergen è la prima città norvegese che ci fermiamo a visitare.
Ci aspettavamo una città di quelle che si vedono nelle cartoline, file di case di legno colorate, le strade piene di gente fino a sera, anche considerando che il sole tramonta molto tardi.
Invece le cose non stanno proprio così.
Il quartiere delle case di legno c'è, ma è uno.
Si chiama Bryggen, è stato più volte colpito da devastanti incendi e ricostruito.
Tempo fa doveva essere definitivamente demolito e sostituito da un centro commerciale e invece qualcuno si è opposto e oggi è patrimonio dell'Unesco.
Camminare tra il dedalo di strette vie circondati da alte case interamente in legno è suggestivo, purtroppo però è diventata una zona eccessivamente turistica, ricca solo di negozietti di souvenir.
Molto interessante è anche la funicolare, che inerpicandosi sulla collina ci porta nel punto più alto della città facendoci godere del panorama di porto e fiordo.
La prima sera siamo arrivati in centro alle 18, proprio l'orario di chiusura dei negozi e le strade erano deserte, ma la mattina seguente abbiamo ritrovato una città piena di vita (e di turismo).
Il mercato del pesce è stato una scoperta entusiasmante: banchetti che non solo vendevano pesce, ma lo cucinavano anche sulla piastra, in modo da poterlo gustare fresco.
Proprio qui abbiamo scoperto una realtà che non immaginavamo: sono molti gli italiani che decidono di trasferirsi qui per lavoro e ci hanno raccontato cosa significa vivere in questa città.
Bergen non è molto attiva, soprattutto in inverno, quando ci sono pochissime ore di luce.
Il freddo, il tempo molto spesso piovoso (piove 250 giorni l'anno) e la carenza di luce solare la rendono una città piacevolissima da visitare ma non da vivere.

Comunque noi ci riteniamo abbastanza soddisfatti e proseguiamo verso nord.





mercoledì 5 agosto 2015

Preikestolen

Ho letto da qualche parte che il Preikestolen è uno dei 40 posti da vedere assolutamente nella vita.

Una roccia granitica, 600 metri a strapiombo sul mare.
Siamo in Norvegia, non potevamo perderlo.
Ho letto anche che per raggiungerlo sono necessarie un paio d'ore di cammino, ma che il percorso non è particolarmente impegnativo.

Così siamo partiti e siamo incamminati.

Fin da subito è stato chiaro che la nostra idea non è stata particolarmente originale, centinaia di persone intraprendono il nostro stesso sentiero e ancora di più ne incrociamo che rientrano.

I chilometri da percorrere sono 3,8. Non sembrano coì tanti, probabilmente la maggior parte di noi è in grado di percorrerne molti di più correndo, ma questi sembrano infiniti.
Il tragitto è quasi sempre ripidissimo, sembra di camminare sul letto di un torrente in secca: solo rocce su rocce.
A metà tragitto il percorso diventa pianeggiante e davanti a noi troviamo un bellissimo lago.
Qualcuno in costume prende il sole, qualcun altro decide di fermarsi qui, mette su una griglia con i wurstel, noi decidiamo di non aspettare troppo e riprendiamo subito il cammino.
Tra salite ripidissime e tratti pianeggianti finalmente arriviamo in cima.

Ne valeva la pena.
Il panorama è impressionante: da un lato il fiordo, dall'altro la montagna granitica, la roccia a picco su 600 metri di vuoto.
Le persone si avvicinano al bordo, si siedono con le gambe penzoloni, qualcuno si sdraia e sporge solo testa e macchina fotografica.
Il vento è fortissimo, sembra quasi di esserne travolti e questo rende la situazione ancora più adrenalinica.
Non si riesce a stare a lungo quassù perché fa davvero freddo, e in ogni caso le parole non possono esprimere ciò che questo posto riesce a regalare, quindi lascio questo compito alle immagini.
Però proprio mentre scendevo dal Preikestolen pensavo a qualche consiglio da dare a chi ha intenzione di visitarlo: portate molta acqua, mettete scarponi da montagna e usate le bacchette, soprattutto nella salita vi saranno di grande aiuto.

E poi salite, perché lo spettacolo è strepitoso.















lunedì 3 agosto 2015

Lindesnes fyr

Dopo tanti chilometri di autostrada sempre uguale, dopo la stanchezza e la noia, quando si sale sul traghetto si ha finalmente la percezione di iniziare il viaggio vero e proprio.
Il traghetto è grandissimo e imbarca numerosi mezzi pesanti, oltre a decine di auto, ma l'organizzazione è perfetta e, con 2 minuti di anticipo, salpiamo.
Partiamo dalla Danimarca con la pioggia, ma più ci avviciniamo alla Norvegia più vediamo il cielo aprirsi finché la terra ci avvolge. La vediamo a destra e a sinistra e la nave attracca (ancora una volta in perfetto orario) all'interno di questo fiordo.
Appena usciti dal porto ci dirigiamo verso la nostra prima meta, ma quando siamo quasi arrivati veniamo fermati da un addetto al traffico che ci comunica che la strada è chiusa, dobbiamo tornare indietro e percorrere un'altra via.
La deviazione però non ci dispiace affatto: il percorso sembra chiuso ai lati dai fittissimi pini eppure ogni due o tre curve si apre davanti a noi un panorama inaspettato di casette in legno costruite proprio a pochi metri dall'acqua. Inizialmente crediamo siano laghi o fiumi, ma sono troppo frequenti e in breve ci rendiamo conto che si tratta di mare, che si insinua ovunque creando paesaggi che ci lasciano senza fiato!
A Mandal visitiamo la lunga spiaggia sabbiosa considerata tra le più belle della Norvegia.
Non ne restiamo particolarmente colpiti, probabilmente perché in Italia ne conosciamo di più spettacolari.
Sembra incredibile invece che il 2 agosto in una spiaggia tanto famosa ci siano pochissime persone. Più d'uno fa il bagno, qualche bambino entra ed esce come fanno i bambini italiani sui nostri mari. Solo che qui la temperatura ci porta a stare con felpa e foulard al collo, mentre loro sguazzano nell'acqua!!
Restiamo il tempo di qualche foto e ripartiamo subito.
Con qualche difficoltà troviamo Lindesnes, dove possiamo visitare il faro più antico e più a sud del paese. Facciamo giusto in tempo ad entrare, passare accanto al meccanismo del faro e a godere della visuale che offre questo posto, perché proprio mentre scendiamo arriva il guardiano a chiudere la porta.
Ancora qualche foto e a malincuore ci allontaniamo. Sarebbe stato bello far volere il drone e riprenderlo proprio alla sua altezza, ma il vento soffia fortissimo ed è impossibile volare, così torniamo al nostro camper.
Qui prepariamo la nostra cena vista faro e organizziamo la giornata di domani.
Si va al Preikestolen, un terrazzo naturale granitico alto 600 metri, a strapiombo sul fiordo.
Riusciamo ancora a vedere il tramonto, il sole va giù e finalmente ci troviamo al buio. Le 23 sono già passate da un po'.




domenica 2 agosto 2015

E finalmente siamo arrivati in Danimarca, pronti per il traghetto che ci porterà a Kristiansand, in Norvegia. 
Abbiamo percorso 1700 km in un giorno e mezzo, sono davvero tanti, la Germania sembrava non finire mai e abbiamo trovato anche diversi rallentamenti che hanno ulteriormente dilatato i tempi.
Però dopo una bella dormita siamo qui, in attesa dell'imbarco e delle meravigliose avventure che ci aspettano!!

sabato 1 agosto 2015

Francoforte

Siamo partiti ieri e siamo già in ritardo!!
Dobbiamo percorrere ancora 1000 km per arrivare al traghetto e il nostro tentativo di bere un caffè tedesco non è andato a buon fine ;)
Non vediamo l'ora di arrivare in Norvegia quindi da qualche autostrada nei pressi di Francoforte vi salutiamo!!

(E buon compleanno a me- Valeria)