sabato 15 agosto 2015

Cavalli norvegesi!

E dopo il bue muschiato un po' di relax con i cavalli, che non solo sono più docili, ma sono anche più facili da trovare!!
Vi ricordo che potete leggere del nostro viaggio qui, sulla pagina fb Effetto Farfalla e su radio Gold.
Continuate a seguirci perché abbiamo ancora molte esperienze da condividere con voi!


venerdì 14 agosto 2015

Bue muschiato

Oggi voglio raccontarvi di un'esperienza davvero forte: l'incontro con il bue muschiato.
Questo animale vive nel centro della Norvegia, in una zona fredda e ventosa, su altipiani dove a perdita d'occhio ci sono solo muschi e licheni.
Per ben due giorni lo abbiamo cercato, camminando per ore facendoci spazio tra questa vegetazione, laddove i sentieri non esistono.
Alla fine però siamo stati ripagati: dopo averne avvistato due su un ghiacciaio troppo lontano, abbiamo finalmente trovato questo esemplare che vedete nelle foto.
Fortunatamente eravamo un piccolissimo gruppo, e abbiamo potuto avvicinarci a poco più di 50 metri da lui.
Non è un animale molto socievole, soprattutto con l'uomo, quindi per scongiurare il pericolo di essere incornati non abbiamo potuto fare di più, ma vi posso assicurare che l'emozione è stata intensa.

Godetevi le foto e alla prossima!!



martedì 11 agosto 2015

Roros - Olavsgruva

Roros è una cittadina non lontana dal confine con la Svezia.

E' sorta come villaggio d'appoggio per i minatori, perché questa è una zona ricca in rame.
Dal '600 qui sono state aperte diverse miniere e costruite velocemente prima casette in legno sparse, poi col tempo un vero e proprio paese.
Molte case sono state distrutte dagli incendi, ma tutto è stato ricostruito rispettando le strutture originali.
Oggi siamo stati a vedere una delle miniere della zona: Olavsgruva.
Questa nello specifico è stata aperta intorno al 1730 e ci sono punti dove scende fino a 610 metri di profondità.
La parte che è possibile visitare scende solo di 50, ma comprende una parte antica, di cui si possono ammirare attrezzi ancora intatti, e un'altra più recente.
Qui si trovano ancora le luci frontali e altri effetti personali lasciati dagli ultimi minatori, e si può entrare nella loro sala relax, arredata con sdrani seggiolini in legno e con tanto di poster di bella ragazza alle pareti!!
Il rame qui non è esaurito, basta alzare gli occhi e si vede ancora ovunque, ma negli anni 70 la concorrenza con altre materie prime ha portato la miniera al fallimento e nel 1977 è stata chiusa.
Per molti anni abbandonata, oggi è un'attrazione turistica e a Luglio, ogni anno, vengono tenuti degli spettacoli teatrali in una grande sala nella roccia.

Certo non si andrà a vederli in abito da sera, visto che la temperatura è di 5 gradi e il fango abbonda, ma siamo sicuri che l'esperienza varrebbe la pena d'essere vissuta!

Cambio di programma

Ciao a tutti, oggi devo parlarvi di un cambio di programma: le isole Lofoten, nostra meta iniziale, non rientrano più nei progetti di questo viaggio.
Le compagnie che gestiscono i safari alla ricerca di orche e balene ci dicono che le condizioni climatiche sono tali da non consentire uscite in queste giornate che avremmo avuto a disposizione per visitare il nord.

Ma va bene lo stesso, perché qui in Norvegia le cose da vedere e da fare non mancano e abbiamo già un fitto programma per il centro e il sud, quindi continuate a seguirci!!

venerdì 7 agosto 2015

Alesund

Abbiamo trascorso giornate intere guidando tra i boschi o visitando città.
Ovunque case in legno, tanto colore, vetrate invece che finestre, tetti spioventi.
Ad Alesund è diverso: sembra di essere tornati in centro Europa, l'architettura neanche somiglia a quella tradizionale norvegese.
Parcheggiamo proprio sul mare, il tempo non è bellissimo, ma fa abbastanza caldo da godere del tramonto (tardi, molto tardi) in maglietta, seduti sugli scogli.
La cena in un locale del centro è buona, il menù fa sorridere: pieno di piatti italiani, ma per niente somiglianti a ciò che mangiamo noi, rucola ovunque, persino nella carbonara!!
Al mattino però ci svegliamo con la pioggia. Fa freddo, anzi freddissimo, andiamo alla scoperta di questa cittadina portuale tutti imbacuccati, come in una brutta giornata di novembre in Italia.
Alesund è piccola, la visita è breve e presto ripartiamo per Trondheim.

giovedì 6 agosto 2015

Verso Alesund

Giornata di trasferimenti: da Bergen siamo ripartiti verso nord modificando un po' il programma iniziale.
Meno male, aggiungo io, visto che quando ci siamo fermati per il rifornimento ci siamo accorti che il serbatoio perdeva tantissimo diesel.
Fortunatamente è successo nell'unica zona con diverse officine che ci è capitato di incontrare in Norvegia.
Nella prima che abbiamo trovato non sono riusciti a risolvere il problema, ma ci hanno provato in ogni modo. Quindi ci hanno indirizzato verso un'officina fiat dove è stato tutto risolto!
I norvegesi sono gentilissimi ed efficienti: in entrambe le officine hanno lavorato immediatamente al nostro problema e si sono dimostrati disponibili.
I prezzi però non sono proprio come quelli italiani, la manodopera è carissima.
Finalmente liberi da questo problema abbiamo proseguito il nostro percorso tra i fiordi, siamo in mezzo alle montagne,le vette ancora innevate, non si riesce più a distinguere tra fiumi, laghi e mare, incontriamo sempre più di frequente strane casette con un vero e proprio prato sul tetto!
Proprio ora, mentre vi sto scrivendo, stiamo finalmente entrando ad Alesund, la nostra meta di oggi.
Piove, sappiamo che in Italia fa molto caldo, qui invece più saliamo verso nord, più sentiamo fresco.
Speriamo di trovare un posto carino per cenare e ci hanno parlato anche di una bellissima area di sosta sul fiordo, seguiteci per gli aggiornamenti!!

Bergen

Bergen è la prima città norvegese che ci fermiamo a visitare.
Ci aspettavamo una città di quelle che si vedono nelle cartoline, file di case di legno colorate, le strade piene di gente fino a sera, anche considerando che il sole tramonta molto tardi.
Invece le cose non stanno proprio così.
Il quartiere delle case di legno c'è, ma è uno.
Si chiama Bryggen, è stato più volte colpito da devastanti incendi e ricostruito.
Tempo fa doveva essere definitivamente demolito e sostituito da un centro commerciale e invece qualcuno si è opposto e oggi è patrimonio dell'Unesco.
Camminare tra il dedalo di strette vie circondati da alte case interamente in legno è suggestivo, purtroppo però è diventata una zona eccessivamente turistica, ricca solo di negozietti di souvenir.
Molto interessante è anche la funicolare, che inerpicandosi sulla collina ci porta nel punto più alto della città facendoci godere del panorama di porto e fiordo.
La prima sera siamo arrivati in centro alle 18, proprio l'orario di chiusura dei negozi e le strade erano deserte, ma la mattina seguente abbiamo ritrovato una città piena di vita (e di turismo).
Il mercato del pesce è stato una scoperta entusiasmante: banchetti che non solo vendevano pesce, ma lo cucinavano anche sulla piastra, in modo da poterlo gustare fresco.
Proprio qui abbiamo scoperto una realtà che non immaginavamo: sono molti gli italiani che decidono di trasferirsi qui per lavoro e ci hanno raccontato cosa significa vivere in questa città.
Bergen non è molto attiva, soprattutto in inverno, quando ci sono pochissime ore di luce.
Il freddo, il tempo molto spesso piovoso (piove 250 giorni l'anno) e la carenza di luce solare la rendono una città piacevolissima da visitare ma non da vivere.

Comunque noi ci riteniamo abbastanza soddisfatti e proseguiamo verso nord.