domenica 24 luglio 2016


EFFETTO FARFALLA CON LE “CODE FELICI” DI LAVAGNA

 
  << Chiedimi se sono felice >>: domanda impegnativa, ma non per gli occhioni degli “amici a quattrozampe” che hanno sfilato per beneficenza alla prima edizione del Dog fashion di Lavagna. Una sessantina di code scodinzolanti – e non poteva essere diversamente – hanno calcato la passerella della centralissima piazza Marconi per sostenere la raccolta fondi promossa dai volontari della Animal’s Angels Dog School della cittadina ligure insieme agli Animal’s Angels Novi. Sul palco cani di razza e di fantasia, accompagnati dalle loro mamme e papà umani. 
L’evento, ripreso dalle telecamere di Effetto Farfalla, ha unito un’intera comunità: c’erano i commercianti che hanno offerto parte del ricavato dell’apericena per questa finalità benefica, c’era una giuria di esperti che ha decretato – senza non poche difficoltà – un lungo elenco di vincitori per le più svariate categorie e c’erano i volontari che hanno allestito stand informativi per avvicinare la popolazione alla cultura del “rispetto” per gli animali, che non vanno scelti con fretta per poi essere abbandonati come pacchi, ma vanno resi parte della propria famiglia. Guest star della serata è stato Pedro, il maltese motociclista che insieme a mamma Francesca e papà Alessandro gira il mondo sulla due ruote: lui, abituato agli scatti e a bagni di folla letteralmente in visibilio, si è messo in posa anche per Effetto Farfalla, che vi racconterà la sua storia. Pedro non manca mai alle manifestazioni degli Animal’s Angels Novi, (associazione impegnata su più fronti per la protezione dell’animale, soprattutto al canile di Tortona) perché sa di essere un cane molto amato e siamo sicuri che, se ci mettessimo in suo ascolto, ci farebbe capire che non esiste regalo più bello che l’avere un “animale d’affezione” con sé. Ed è proprio così, come dice la scritta di una delle magliette distribuite durante la sfilata: “Quando Dio finì le ali… mise le code”!!!

 

domenica 17 luglio 2016


PARLACI DI CINEMA, AMBRA
 
 E’ in Piemonte per girare un film che proverà a spiegare come funziona l’amore ed è stata a Tortona per parlare di cinema e tv: è Ambra Angiolini, una delle giovanissime della “nidiata” (cit. Steve Della Casa, che l’ha intervistata ad Arena Derthona) del programma Non è la Rai di Gianni Boncompagni che ha poi fatto strada nel mondo dello spettacolo. Capelli raccolti, camicetta fantasia su pantalone lungo blu con sandalo verde a spillo, Ambra è arrivata giusto in tempo per l’aperitivo culturale organizzato al D Cafè: l’occasione per chiacchierare non tanto del nuovo film di Max Croci (ci reciterà pure l’attore alessandrino Massimo Poggio, ma Ambra non ha potuto fare alcun riferimento in merito alla pellicola) ma di tutto quello che lei è stata nell’era di Non è la Rai, di quello che è diventata subito dopo e del percorso che sta per intraprendere nel prossimo futuro. 
A sentirla parlare, tutto le è arrivato un po’ per caso, come se la sua propensione a “non essere brava a tutti i costi” l’abbia poi sempre ripagata con lavori e riconoscimenti di ogni tipo. Ambra guarda il pubblico e risponde alle domande del critico Steve Della Casa come se stesse seduta accanto a te, al tavolo, mentre sorseggia una birra che neanche finisce. Dice di non avere “trucchi” per immedesimarsi in un personaggio piuttosto che in un altro: lei semplicemente “vive”. Parla di tv, sì, ma soprattutto di teatro, una dimensione un po’ magica che le permette di avere tanti amici in tutt’Italia. E parla di cinema, un mondo che ti fa comprendere come tu, attore, sei parte di un’infinita di altri ingranaggi, che danno poi vita al prodotto finale. 
C’è meno protagonismo, insomma – per assurdo – al cinema rispetto alla televisione. E se Ambra deve citare dei registi, nomina Michele Placido che, tra una parolaccia e l’altra, riesce a creare dei film che ti entrano nell’anima e che non ti dimentichi più, come La Scelta (tratto dall’opera teatrale L’innesto di Luigi Pirandello e girato insieme a Raul Bova) o come un altro lavoro di prossima uscita, dove Ambra ed altre sei famose attrici italiane interpreteranno la storia di un gruppo di operaie che dovranno fare i conti con la crisi e con l’acquisizione della loro fabbrica da parte di imprenditori stranieri. Alla fine, la classica domanda: impegni futuri? << Mi ha chiamato Pupi Avati, speravo si accorgesse si me. Sarà un’altra bella avventura >>.

lunedì 11 luglio 2016


COSA VEDI DIETRO IL VERDE DI EFFETTO FARFALLA? 
PARTI CON NOI!
  
Non capita tutti i giorni di avere una bacchetta magica in mano e non capita neanche così spesso di avere a disposizione un colore – esattamente il verde – da usare come “lampada di Aladino”. E allora, considerato che ad Effetto Farfalla piace volare sulle ali della fantasia, oggi vi facciamo scegliere: per chi ama il genere fantascientifico, immagini di poter utilizzare il teletrasporto come nel colossal Star Trek, mentre chi predilige il mondo Disney, provi a canticchiare il testo de “I sogni son desideri” e scoprirà che – se ci credi fermamente – il sogno diventerà realtà. Ecco spiegato, insomma, il chroma key o “schermo verde”, che noi di Effetto Farfalla abbiamo aggiunto alle tante apparecchiature che già affollano il nostro studio. Non siamo statiabbastanza chiari? 
 
Il concetto, in realtà, è estremamente semplice: “Immagina. Puoi”. Sì, tu – narratore della tua storia – mettiti al centro e racconta ciò che ti passa per la testa, descrivici un sogno, un luogo, un’idea e… l’incantesimo è fatto: in un attimo, dietro di te, sotto i tuoi piedi, sopra la tua testa, può scorrere un fiume o distendersi un deserto. Non mancheranno, se lo vorrai, incontri ravvicinati con gli animali più curiosi o più feroci, con popolazioni esotiche che hai visto solo sui libri, con oggetti non meglio identificati che costellano l’universo.
 Insomma, per certi versi, con il chroma key si fa del vero e proprio cinema d’autore. Effetto Farfalla, che quando si parla di inventare situazioni creative non si tira di certo indietro, ha fatto qualche prova, facendo materializzare un favoloso viaggio in Africa. Con un particolare: le immagini che a breve scoprirete grazie al chroma key, diventeranno presto realtà, perché… tra poco si parte per una nuova avventura. In Namibia!!!

martedì 14 giugno 2016


EFFETTO FARFALLA AL FESTIVAL DELL’ANDARE

 


 << Noi lo si è preso alla lettera questo Festival dell’Andare >>. E certo: perché se lo spirito di una manifestazione giovane (è alla sua 2^ edizione) vuol far venir voglia di partire, l’obiettivo è stato centrato. Ecco, non fai in tempo a mettere piede in Toscana – più precisamente in Versilia, che per tutto l’anno guarda in faccia il mare ma, appena ci si gira, ha le spalle coperte dal manto delle Alpi Apuane – che subito ti entra in testa la parlata di questa terra, genuinamente felice se il suo ospite si sente “come a casa”. Perché il bello di questo pezzetto d’Italia sta a metà tra l’abbuffata di negozi super fashion di Forte dei Marmi e di Viareggio e i negozietti artigianali di Pietrasanta e di Colonnata. E sta soprattutto in quella fetta di mare che, forse, ha ispirato il nome del Festival dell’Andare: ideata dal regista Francesco Menconi e organizzata dall’Associazione Culturale Meridiani e Paralleli, questa rassegna culturale itinerante è un po’ come quegli aperitivi non a base di patatine e pizzette (che ti “stoppano” senza stuzzicarti davvero) ma con, invece, tutti quegli assaggi sfiziosi che davvero non ti aspetti e… che ti mettono un gran appetito!

Il Festival dell’Andare ci ha fatto proprio questo effetto. Peccato non riuscire a seguire tutti gli appuntamenti (sono sei in tutto, dislocati nelle strutture ricettive di cinque imprenditrici che si sono unite per dare vita ad un progetto di promozione e valorizzazione del territorio), che hanno preso il via al Bagno Nettuno di Marina di Carrara con le inviate della trasmissione televisiva Donnavventura e si concluderanno il 26 giugno all’hotel Villa Maremonti di Marina di Massa, con il documentarista naturalistico Folco Quilici.
In mezzo, gli appuntamenti – sempre a Marina di Massa - con lo scrittore Federico Pace, all’hotel Excelsior e con l’inviato di guerra Toni Capuozzo, all’hotel Nedy. All’hotel Eden di Cinquale farà tappa l’antropologo Duccio Canestrini e, ancora a Cinquale, Effetto Farfalla si è imbattuto nei Radiodervish, gruppo dalle scelte musicali coraggiose che si è esibito in concerto all’hotel Villa Undulna: nel parco delle Terme della Versilia, la band – che in oltre 15 anni di attività ha interagito con numerosi musicisti, tra cui Battiato, Jovanotti, Piovani, Noa e che ha calcato palcoscenici nazionali e internazionali, tra cui Parigi, Bruxelles, Atene, Beirut, Tel Aviv, Betlemme – ha fatto da ponte tra Oriente e Occidente. Ed è stata la multietnicità dei testi della musica dei Radiodervish a farci guardare, ancora una volta, quel mare immenso che tanto ci affascina, ma che può anche intimorire. Quell’inspiegabile gusto di partire, però, e l’amore per il proprio mestiere sono più forti di qualsiasi “paura”: stop and go, insomma, con la mente e con il fisico. Perché ogni viaggio, fatto con la propria immaginazione o “consumando le scarpe” (come direbbe Toni Capuozzo) è conoscenza e conquista, prima di tutto, dei limiti e delle potenzialità di se stessi. L’importante è… “andare” e anche “tornare”, perché no. Una, cento, infinite volte.





venerdì 6 maggio 2016

EFFETTO FARFALLA STA VOLANDO A REGGIO EMILIA!



Un bagno in Emilia Romagna, anche se non c’è il mare. Lo sta facendo, in queste ore, Effetto Farfalla, in trasferta a Reggio Emilia dove è appena iniziata “Fotografia europea 2016”: è questo uno sfaccettato contenitore di arte visiva e letteraria, all’insegna - quest’anno - della via Emilia, delle strade, dei viaggi, dei confini. Lo spirito giusto per vivere al meglio questo evento? Lasciarsi trasportare dalla cultura e dalla gustosa parlata di chi abita in questa fetta d’Italia: ci hanno invitato e ci hanno detto di portarci un cambio d’abiti… e sì, perché dopo l’“abbuffata” di manifestazioni, happening, mostre allestite in questa lunga kermesse - che dura fino a domenica 8 maggio e che proseguirà con altre rassegne fino al 10 luglio -, ci aspettano altri piacevoli “momenti di confronto” con la nota accoglienza emiliana, fatta di degustazioni culinarie, aperitivi e brindisi al calare della sera. Insomma, “ci tocca”. E chissà, questa volta, quale servizio di resoconto riusciremo a “tirare fuori dal cilindro”!

giovedì 14 aprile 2016


55° SALONE DEL MOBILE DI MILANO: 
DELLE COSE BELLE NON SI E’ MAI SAZI


Quando ci torniamo? Te lo chiedi dopo un giorno a spasso per il Salone Internazionale del Mobile di Milano (senza calcolare gli infiniti eventi del Fuorisalone, altra perla di questa manifestazione che unisce design ad happening di ogni genere) e ti rendi conto che devi vedere ancora un sacco di soluzioni e di proposte studiate dai professionisti dell’abitare. Qui, alla fiera di Rho, la parola d’ordine è creatività, ma anche praticità e innovazione. Effetto Farfalla l’ha capito appena entrato che “delle cose belle non si è mai sazi”. E il flusso incessante di buyers, addetti ai lavori e giornalisti che in queste ore affollano gli spazi espositivi milanesi ci fa capire che c’è chi la pensa esattamente allo stesso modo. Ora viene la parte più difficile: come si fa a ricordare tutti? Impossibile, ma – come sempre – proveremo a riassumere le emozioni che ci ha trasmesso lo stare a diretto contatto con questo mondo, lasciando agli esperti di settore le recensioni più tecniche. Cosa ci è piaciuto del Salone? 

 

Prima di tutto il fatto che, come nel caso di un abito in vetrina, ci sia stato chiesto di avvicinarci e di toccare i materiali, di sederci sui pellami, di accomodarci su letti, poltrone, di ammirare installazioni, complementi d’arredo, perfino automobili. Il bello che ad ogni nostra domanda seguiva una risposta e poi un’altra e poi un’altra ancora che ci rimandavano ad un comune denominatore; artigianalità dei manufatti, inscindibile dalla passione per il proprio lavoro. Tutto passa attraverso questo fattore, che si traduce in cura dell’intarsio di un legno, della piega di un divano, della consistenza di un filato utilizzato per lenzuola che magari affondano le proprie radici nell’isola di Burano. E’ questa la magia del Salone del Mobile: puoi entrare ed uscire da uno spazio espositivo cento volte e ogni volta ti accorgerai di un nuovo dettaglio, di come una parete possa “animarsi” grazie ad un gioco di luci o al geniale accostamento di forme e colori e di come anche le aree di ristoro pensate per un giardino possano trasformarsi in luoghi d’incontro con animali che strizzano l’occhio ai colori della giungla. 
Non importa se alla fine di questa passeggiata (più una maratona, considerati i chilometri macinati a fine giornata!) ci è rimasto impresso un brand piuttosto che il nome di un designer in particolare: quel che importa è che davvero siamo stati ad una festa, dove – in mezzo a tanto lusso elegante, eccentrico o ricercato ma anche ad idee giovani e più “alla portata” di tutti -, ci siamo divertiti e ci è venuta voglia di fare un altro giro in giostra. Quindi sì, domani ci torniamo, cominciando magari dall’altra faccia del Salone, quella del Fuorisalone!


                                                                                              Alessandra Dellacà


lunedì 11 aprile 2016

SALONE DEL MOBILE 2016: E’ QUI LA FESTA!!!

“O ci sei o ci devi essere”: ci hanno detto che c’è una festa – quella del design – a Milano, che prende il via domani e prosegue fino a domenica 17 aprile. E così Effetto Farfalla risponde all’invito del Salone del Mobile 2016 e vola al polo fieristico di Rho-Pero. La 55^ edizione di questo evento di levatura internazionale – noto anche per i moltissimi appuntamenti del Fuorisalone – dedicherà particolare attenzione al lusso, ma anche ai complementi d’arredo, alle cucine e all’arredo bagno. Vedere tutto sarà quasi impossibile, ma a noi piacciono le sfide: passeremo in rassegna gli stili tradizionali e quelli più provocatori, toccheremo con mano le ultime novità in tema di alta qualità, tecnologica e funzionalità. Sappiamo che sarà una sfacchinata, ma ci metteremo scarpe comode e visiteremo per voi tutte le soluzioni di progettazione per la casa e non solo. Sabato e domenica, poi, il tempio del design aprirà le porte al pubblico dei “non addetti ai lavori”: 2400 in tutto gli espositori che metteranno in mostra tutta la loro professionalità e creatività.